• Hotel Meina. Come si fa un film sulla Shoah

  • Intervento della Signora Becky Behar durante la presentazione del libro "Il Pistarolo" di Marco Nozza (Feltrinelli editore), tenutasi il 21 febbaio 2007 nella Libreria Feltrinelli di via Manzoni, a Milano. La signora Behar, ultima sopravvissuta alla strage di cittadini di fede ebraica avvenuta a Meina nel 1943, ricorda il libro di Marco Nozza "Hotel Meina" (Il Saggiatore) e critica con parole durissime la sceneggiatura del film, tratta dal libro di Nozza, che Carlo Lizzani sta girando a Baveno. Secondo la signora Becki Behar, il film di Lizzani tradirebbe, con le omissioni e le invenzioni di fantasia, la verità storica di quel tragico evento. Dopo aver appreso dell'intervento della testimone, Lizzani ha risposto difendendo il proprio lavoro e dichiarando che il film intende proporre una visione emblematica, e non storica, della strage di Meina. Credo che di fronte ai testimoni della Shoah, intellettuali, artisti, scrittori e registi dovrebbero chinare il capo. Le loro parole, quando affrontano li ricordi della tragedia che vissero, non sono opinioni, ma tutto quanto resta della verità. Il mio amico Dario Picciau, giovane regista che ha affrontato più volte il tema dell'Olocausto, si avvale sempre non solo della consulenza, ma del consiglio di alcuni testimoni: un consiglio che lo guida sempre, anche quando deve effettuare scelte che si pongono a discapito della sua carriera e dei suoi interessi. La vicenda di Meina non può essere simbolica, ma necessita di attenzione alla realtà storica dell'evento. Gli sceneggiatori di "Hotel Meina" sono esperti, ma non hanno probabimente ricevuto un briefing storico dettagliato e hanno sottovalutato la fondamentale importanza della veridicità degli eventi. Quando si fa un film su fatti come quello di Meina, la consulenza storica viene prima di tutto. Lizzani intende realizzare un film "emblematico", ma sarebbe più utile fare un film sulla vicenda specifica, puntando magari sulla caratterizzazione psicologica di alcuni dei protagonisti, senza però inventare niente. L'indignazione della sopravvissuta è legittima. Fare un film sull'Olocausto è una responsabilità: bisogna realizzarlo con rispetto dell'argomento e soprattutto dei testimoni. Non è un business e chi è convinto che si possa fare business sulla Shoah, meglio che si dedichi ad altro. Idem per la politica: o si testimonia la Shoah o si fa politica (e purtroppo il cinema italiano è incatenato da tanti anni alle logiche di fazione). I giusti e gli eroi, persone che rischiano se stesse per celebrare la Memoria, sono necessari, oggi, fra gli artisti e gli intellettuali. Si sa: sono pochi. Spesso lottano contro un ambiente ostile, calunniati, vessati, incompresi. Ma è loro il testimone della Verità, loro la missione di raccontare ai giovani cosa siano il razzismo e l'antisemitismo e come avvenne il grande sterminio. A.B.
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  • Tre foto inedite dalla Shoah

  • Un cittadino residente nel Michigan (U.S.A.) ha messo in vendita su e-bay tre foto originali scattate da un fotografo anonimo nel campo di concentramento nazista di Buchenwald, in Turingia.

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    Le caricature non sono "innocenti"

  • L'ironia, il sarcasmo, la caricatura (nella foto, caricatura antisemita su una cartolina di fine 1800) sono strumenti solo apparentemente innocui. Un politico esperto come Giulio Andreotti utilizza spesso la battuta di spirito, quando esterna i propri pregiudizi, spesso rivolti verso i gay, per i quali nutre da sempre un profondo disprezzo. Il presidente dell'Iran Ahmadinejad ha organizzato recentemente una mostra di vignette satiriche di impronta negazionista. Le vignette caricaturali furono uno strumento particolarmente utilizzato dalla stampa razzista sia in America che in Europa, con la funzione di sottolineare una presunta inferiorità (o addirittura non-umanità) della razza nera o di quella ebraica rispetto alla razza bianca o caucasica. A.B.

     

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  • In ricordo dei "pogrom"

    Una cartolina del primo 1900, la cui immagine è opera di un artista anonimo, presumibilmente ebreo, mostra la desolazione e la morte susseguenti a un pogrom in Russia. Il termine "pogrom", di origine russa, indica i violenti moti popolari che colpirono a più riprese la popolazione ebraica, soprattutto all'epoca degli zar. Alcuni storici fanno risalire il primo pogrom all'anno 38 dell'era volgare, ad Alessandria d'Egitto e considerano pogrom anche le persecuzioni e le stragi avvenute nel medioevo. I primi pogrom dell'età moderna si verificarono in Russia nel 1881, dopo l'assassinio dello zar Alessandro II. Nel 1903 a Kisinev, in Moldavia, fu perpetrato un massacro ai danni degli ebrei locali. Nel 1905 oltre seicento villaggi e città della Russia furono teatro di pogrom, attuati dalle popolazioni indigene, ma organizzati e sostenuti dalle autorità zariste. In Ucraina, nel 1917, durante la guerra successiva alla rivoluzione bolscevica, le armate bianche perseguitarono e assassinarono centinaia di migliaia di ebrei. Dopo la Seconda guerra mondiale avvennero altri pogrom antisemiti ai danni dei sopravvissuti alla Shoah; va ricordato in primis il massacro di Kielce del 1946. R.M.

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    Il pensiero dominante

  • Una riflessione sul canto di Giacomo Leopardi "Il pensiero dominante".
    "(...) Solo un affetto / vive tra noi: quest'uno, / prepotente signore, / dieder l'eterne leggi all'uman core". Le soap opera, i film, le canzoni, persino la pubblicità: uno solo sembra essere ancora "Il pensierodominante". Ma la sua consistenza, la sua forza non sono nulla, oggi, se non vuote parole, bolle di sapone, sorrisi di ragazzi e ragazze dai corpi perfetti e algidi come manichini. "(...) Siccome torre / in solitario campo, / tu stai solo, gigante, in mezzo a lei" (lei = la mente). Il pensiero dominante risveglia nell'uomo il valore della sua anima. L'immagine che mi viene in mente è un'opera di Robert Rauschenberg: "Canyon", del 1959. E' un "assemblage" con un'aquila (il pensiero dominante) che torreggia in primo piano, le zampe artigliate posate sui bordi di una scatola di cartone aperta (la mente). Sullo sfondo, frammisti, elementi rinfusi di una vita: lettere, buste, fotografie, ritagli di giornale, macchie e scabre nudità della materia. Appeso nel vuoto, fuori dell'opera, un pacchetto simile allo scroto di un animale o di un uomo ("e di vano piacer la vana spene"). Il pensiero dominante aleggia ancora sull'umanità, in cerca di pensatori. R.M.

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"In viaggio con Anne Frank":
destinazione Europa

Il film-documento "In viaggio con Anne Frank", dopo essere stato trasmesso su Rete4, nel Giorno della Memoria 2007, arriva tra breve, doppiato in tedesco, sugli schermi di Zdf. "Noi tedeschi proviamo un forte senso di colpa per i crimini e l'ignavia di una generazione," ha detto un responsabile del network, "ecco perché penso che sia utile ed educativo che questo documentario su Anne Frank, che presenta testimonianze inedite e segue la vicenda di Anne dopo quanto conosciamo grazie al diario, raggiunga i nostri ragazzi, le nostre famiglie". Mentre la televisione olandese sta per mandare in onda un'intervista a Roberto Malini, autore e co-regista (con Dario Picciau) del documentario, l'organizzazione dell'IDFA - International Documentary Film Festival Amsterdam 2007 (22 novembre - 2 dicembre 2007) - che è uno dei più importanti festival internazionali del documentario, ha invitato ufficialmente "In viaggio con Anne Frank", che concorrerà per il prestigioso Lupo d'Argento. A.B.

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Pasque di sangue: la storia vera

Il 23 marzo 1475, un giovedì santo, scoppia uno scandalo enorme che mette a rumore la curia, preoccupa il papa e mette a repentaglio le già pessime relazioni diplomatiche tra Sisto IV e Venezia. A Trento, capitale del grande Tirolo, dominato dal vescovo principe Giovanni Hinderbach (nella foto), scompare Simone, un bimbo biondo di due anni e mezzo. Dopo qualche giorno viene trovato brutalmente ucciso.

 

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Pasque di sangue e Pasque di speranza

di Roberto Malini

Non vi sono dubbi sull'accanimeno manifestato da Ariel Toaff nell'attribuire le colpe dell'odioso omicidio di Simonino e di pratiche rituali sadiche e antropofaghe agli ebrei di Trento e non solo di Trento.

 


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All'asta un dipinto
antisemita datato 1887

Ho scoperto presso un'asta pubblica un dipinto a olio tedesco, risalente al 1887, ferocemente antisemita. E' un documento che mostra come i pogrom e l'Olocausto non furono eventi accaduti a causa di "raptus" che colsero intere società, ma il prodotto di secoli di discriminazione e pregiudizi. Il titolo del quadro, emblematico, è "Battaglia di cervi". R.M.

 

 

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Scoperte decine di lettere scritte
dal padre di Anne Frank nel 1941

New York, 1 febbraio 2007 – Nell'archivio di un ente di studi ebraici sono state trovate decine di lettere che appartenevano al padre di Anne Frank. Le lettere scritte ad amici, familiari ed esponenti delle autorità documentano che Otto Frank cercò disperatamente di salvare la moglie, la madre e le sue figlie. La corrispondenza riguarda il periodo compreso tra il 30 aprile e l’11 dicembre 1941, si legge sulla rivista americana Time Magazine di giovedì scorso. Otto Frank esaminò le possibilità di andare, passando dalla Spagna, nel neutrale Portogallo; richiese visti per Parigi e provò a prenotare una traversata negli Stati Uniti o a Cuba. Tutti i tentativi fallirono e la famiglia Frank si nascose, nel luglio 1942, in una casa in Prinsengracht 263, una via di Amsterdam. Nel 1944 vennero traditi ed arrestati dai tedeschi. Otto Frank fu l’unico a soppravivere alla guerra. Due anni fa la volontaria Estelle Guzik ha scoperto le lettere nell’archivio dell’YIVO, l’Istituto per la ricerca ebraica di New York. Mercoledi sera l’istituto di ricerca ha fatto sapere che renderà pubbliche le lettere il 14 febbraio prossimo. Angelo Van Schaik

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È morto l'artista Emanuele Luzzati

Genova, 26 gennaio 2007. Si è spento a Genova l'artista Emanuele Luzzati, 85 anni, famoso in tutto il mondo per il suo lavoro di scenografo teatrale e per i soggetti ebraici. Luzzati è morto nella sua abitazione, colto da un malore. Il 27 gennaio avrebbe dovuto ricevere il "Grifo d'oro", importante riconoscimento assegnato dal comune di Genova. Nel 1973 Luzzati aveva ottenuto una candidatura al premio Oscar per il cartone animato "Il flauto magico" (vedi foto), realizzato con Giulio Gianini. A.B.

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In viaggio...

Riceviamo e pubblichiamo un messaggio da Milano: "Cari amici di Visions, ho assistito al documentario "In viaggio con Anne Frank". Le testimonianze sono davvero toccanti... è incredibile pensare a quello che è successo e sentirlo raccontare da alcuni sopravvissuti è molto educativo... persone che hanno vissuto quei momenti o che hanno conosciuto Anne Frank e come lei tante altre persone che hanno dovuto subire crimini impensabili. Dimenticando per un solo istante l'atrocità della Storia, faccio agli autori Malini e Picciau le mie più sentite congratulazioni per aver portato sul piccolo schermo un documentario fatto davvero bene... che fa conoscere meglio la storia di Anne e alcuni particolari, cronache e luoghi che sono sconosciuti ai più. Mi è piaciuto molto il montaggio, la musica, l'alternanza di testimonianze, foto, video, 3D e voce narrante... avete saputo rendere al meglio tutte queste cose, che già singolarmente sono di per sé significative, ma che messe insieme così come avete fatto rendono ancor più l'idea e danno continuità alla ricostruzione della storia di Anne... e di quello che è successo in quegli anni e in quei posti a tutte quelle persone innocenti".

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Iniziative Arcigay in tutta Italia
in occasione del Giorno della Memoria

A Firenze 'Grune Rose' sullo sterminio degli omosessuali

Il cortometraggio, coprodotto da Arcigay Firenze insieme a Visions (Milano) scritto da Roberto Malini per la regia di Dario Picciau, è un omaggio all'artista testimone della persecuzione nazifascista.

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È stato presentato ieri il film-documentario
di Roberto Malini e Dario Picciau

Shoah, al Palazzo dell’Informazione anteprima di ‘In viaggio con Anne Frank’

Dal portale ADNKRONOS - IGN cronaca

L’opera ricostruisce la vicenda della giovane autrice del ‘Diario’ ripercorrendo le tappe della sua breve vita dall’arresto nell’alloggio segreto di Amsterdam alla morte per tifo nel lager di Bergen-Belsen.

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Bess Myerson, prima Miss America ebrea
e paladina dei diritti umani

Bess Myerson - nata a New York, nel Bronx, il 16 luglio 1924 - salì alla celebrità nel 1945 perché fu la prima ragazza ebrea ad aggiudicarsi il titolo di Miss America. Nonostante gli organizzatori del popolare concorso l'avessero consigliata di adottare uno pseudonimo che suonasse "meno ebraico", Bess rifiutò, orgogliosa di essere ebrea. Dopo la vittoria, apparve in diversi spettacoli televisivi negli anni 1950 e 1960. Successivamente entrò in politica, dedicandosi alla lotta contro il pregiudizio, partecipando alle campagne per i diritti civili e lavorando con l'Anti-Defamation League. Contemporaneamente, proseguì la carriera di presentatrice e attrice. Nel 1973 le fu diagnosticato un tumore maligno, che sconfisse; negli anni '90 superò un ictus. Non ha mai smesso di impegnarsi contro l'antisemitismo e per i diritti civili. R.M.

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"In viaggio con Anne Frank", il film-documento
del Giorno della Memoria

27 gennaio 2007, Giorno della Memoria dell'Olocausto. Su Rete 4, nel corso del programma "Appuntamento con la Storia" adrà in onda il film-documento "In viaggio con Anne Frank", di Roberto Malini e Dario Picciau, prodotto da Mediaset e Zdf.


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Jona Che Visse Nella Balena:
la Shoah vista con gli occhi di un bambino

di Alessandro Matta

"Jona Che Visse Nella Balena" di Roberto Faenza è un film a dir poco meraviglioso. Tratto da "Anni d'infanzia" (1977) di Jona Oberski, scrittore e fisico nucleare, racconta la Shoah attraverso gli occhi di un bambino olandese di quattro anni, arrestato dai nazisti nel 1942 e deportato nel campo di Bergen-Belsen.


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Il silenzio letterario sulla Shoah

di Laura Todisco


“La vita della famiglia israeliana si svolge su due binari: da una parte il presente, dall’altra il passato, un passato che si vorrebbe eliminare, ma nell’impossibilità di eliminarlo lo si passa sotto silenzio. La sua ombra aleggia ma nella famiglia c’è una sorta di patto tra genitori e figli: i figli non chiedono del passato e i genitori non ne parlano. L’intento dei genitori non è dettato da un senso di vergogna,ma dal desiderio di proteggere i figli da qualcosa di profondamente negativo e nocivo, perché possano crescere sani nello spirito e proiettati versi il futuro.

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Chi sono i Rom?

Nei paesi dell'est europeo la discriminazione contro il popolo Rom assume dimensioni sempre più tragiche. In Bosnia, Croazia, Slovenia, Slovacchia la persecuzione contro di loro è feroce: una vera e propria purga. Amnesty International segnala ovunque abusi e atteggiamenti criminali nei loro confronti, sia da parte delle autorità che delle cittadinanze.


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E la luna, di nascosto, osserva gli eroi...

L'uomo secondo Leopardi è disarmato, nudo, facile vittima della predatrice Natura. E gli Dei stanno a guardare: "Se la vita è sventura / perché da noi si dura? / Intatta luna, tale / è lo stato mortale. / Ma tu mortal non sei, / e forse del mio dir poco ti cale". Il mito rivisitato è quello di Selene, che tuttavia non rimira il bellissimo Endimione con amore, ma con occhi impassibili registra senza compassione il disfacimento dell'essere umano, senza pietà per la sua effimera bellezza, i suoi moti di saggezza, il suo incostante coraggio. Petrarca è quasi leopardiano quando dice che "La vita fugge, et non s'arresta una hora / et la morte vien dietro a gran giornate. / et le cose presenti et le passate / mi dànno guerra, et le future anchora". Nessuno sfugge all'ombra del pessimismo! Del Boccaccio è paradigmatica la vita stessa, nel corso della quale egli seguì, come un nuovo argonauta, le stelle fisse dei suoi maestri: proprio Dante e il Petrarca. Il suo inverno fu lungo e terribile e, come il poeta ben sapeva "(...) non cantan gli uccelli / per la stagion contraria a lor natura". Procedendo a ritroso, troviamo l'uomo e l'eroe di Virgilio, già non più semidio, ma legato - nel suo anelito alla felicità o alla gloria - al favore del Fato, degli Dei o del Potere; quest'ultimo aspetto lo rende molto attuale. Tralasciando i poemi epici delle culture extraeuropee, in cui l'uomo, le sue azioni, il suo pensiero e le sue discendenze sono sovente minima parte degli ingranaggi complessi che regolano il destino del cosmo, risaliamo ad Achille e Odisseo: così forti da richiamare l'attenzione del mondo divino, da spingere i numi a porsi l'un contro l'altro (come sarà nella tragedia greca), così deboli da non poter spostare una pagliuzza senza il consenso degli immortali. Tutto si mesce e si spiega forse nelle parole di uno che fu eroe perché volle essere Uomo: "L'uomo e gli altri esseri viventi provano piacere e dolore contemporaneamente". R.M.

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Chi sono gli ebrei antisionisti
del gruppo "Naturei Karta"?

Davide, ebreo veneziano, pone a Roberto Malini una domanda: "Voi che lavorate per la memoria della Shoah, con film, conferenze, libri e mostre, cosa pensate di quegli ebrei ultraortodossi che hanno partecipato alla conferenza negazionista di Teheran e vanno a braccetto con chi progetta la fine dello Stato di Israele?"


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GRUNE ROSE: IL CORTOMETRAGGIO CHE RACCONTA LO STERMINIO DEGLI OMOSESSUALI NEI LAGER

di Matteo Pegoraro

Il film, co-prodotto da Visions Milano e Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, in prima internazionale nel capoluogo toscano il 27 gennaio, in occasione della Giornata Mondiale della Memoria. Un evento senza precedenti: un omaggio straordinario a Richard Grüne, artista e testimone dello sterminio degli omosessuali sotto il nazismo.


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Jan Potocki e il coperchio della teiera
Breve critica del capolavoro della narrativa fantastica del XVIII secolo: "Il manoscritto trovato a Saragozza"

di Laura Todisco

Il manoscritto trovato a Saragozza è considerato il capolavoro della narrativa fantastica del 700, e può facilmente accostarsi a quella narrativa gotica che, poi, sarà caratteristica del secolo successivo.
Protagonisti sono , infatti: vampiri, indemoniati, streghe, avvelenatrici, cabalisti e Inquisitori. Ma tutto trova una spiegazione razionale (per esempio,l’indemoniato,Pacheco, si rivela essere un saltimbanco ingaggiato-dalla stessa famiglia del protagonista- per fingersi tale) essendo l’autore, Jan Potochy, un esponente di quella corrente di pensiero che va sotto il nome di illuminismo e che eleggeva la Ragione come “giudice e guida” degli esseri umani. Inoltre, esso è improntato ai valori di tolleranza religiosa e fratellanza , fondamento di quel pensiero.

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I bambini

"I bambini non sono le persone di domani, ma sono persone oggi". Janusz Korczak

 

 

 

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L'oceano e il giardino.

Dopo l'oceano di Steed Gamero (nella foto, "El viaje de la esperanza", Galleria Arte Stile), attraverso le cui estensioni viaggiano a cavallo di delfini uomini che fuggono dalla povertà, in cerca di un mondo in cui vivere e dove l'artifizio è simbolo di speranza e giustizia, ecco "Viridarium", il giardino dell'arte (nella foto, una delle opere in mostra). Byblos Art Gallery di Verona ancora una volta si trasforma, si modifica per assumere una nuova identità che coincide con il senso stesso del suo esistere.

 

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È morto il creatore di Tom e Jerry

Washington, 19 dicembre 2006. E' morto all'età di 95 anni Joseph Barbera (nella foto), che insieme a William Hanna, scomparso nel 2001, creò alcuni dei più popolari personaggi dei cartoni animati: i Flinstones, l'orso Yoghi, Tom e Jerry, i Jetsons, Scooby-Doo e Johnny Quest.

 

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Una guida per giovani scrittori

Intervista a Matteo Pegoraro nel corso del programma La luna e i falò – Nuova Spazio Radio nella serata di Venerdì 15 dicembre 2006

Questa sera abbiamo l’occasione di parlare con Matteo Pegoraro, Guida di DADA e responsabile del magazine on line L’emergente sgomita (www.emergentesgomita.com).
Parliamo un attimo delle tue attività. In particolare, qual è lo scopo di una Guida DADA?

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L'eroe omerico e quello leopardiano

Se per Omero, Virgilio e Dante l'uomo è il centro degli eventi universali, Giacomo Leopardi esprime chiaramente un pensiero contrario: "Questo globo ove l'uomo è nulla". Il suo però non è nichilismo né - solamente - pessimismo cosmico. Al contrario, il poeta rileva nell'uomo del suo tempo (di cui l'uomo d'oggi è un riflesso) un'assenza di valori e ideali che lo rendano pari per dignità universale e statura morale all'uomo dell'età classica. L'uomo di Leopardi è simile, a prima vista, all'eroe omerico che torna a casa e si ferma ad ascoltare il canto delle sirene, ma nessun legame lo avvince all'albero della sua nave, proteggendolo da quel richiamo tanto seducente quanto fatale. R.M.

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Carlo Siliotto, compositore della colonna sonora di "Dear Anne", è candidato al Golden Globe 2006

Un grande riconoscimento per il cinema italiano e per un musicista di valore: il compositore Carlo Siliotto, autore delle musiche di Dear Anne, è stato candidato nella categoria “miglior colonna sonora orginale” alla 64esima edizione dei Golden Globe. Siliotto concorre al premio per la colonna sonora di "Nomad".


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Il tema dell'immigrazione nel film documento
"Ritorni" di Giovanna Taviani

Sempre più spesso, inquieti, ci interroghiamo sui “viaggi della disperazione” affrontati dalle moltitudini di migranti provenienti dal sud del mondo. Giovanna Taviani nel docu-film Ritorni prodotto dalla Nuvola Film, si pone le stesse domande ma da un punto di vista inatteso: un exsodus nella direzione opposta che da voce a chi “ce l’ha fatta”. Di passaggio a Firenze per siglare un contratto con l’editore Palumbo le rivolgiamo alcune domande sull’attualità del documentario e sul suo rapporto con la Toscana.

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Il mondo di Annah

"Anne in the sky", opera in teatro danza di Roberto Malini e Angelica Calò fa scuola. Ecco, sull'onda della popolarità raggiunta dalla pièce interpretata dai ragazzi israeliani - musulmani, cristiani ed ebrei - del Teatro dell'Arcobaleno, "Il mondo di Annah": un cast di 20 ragazzi con età compresa tra i 6 e i 15 anni dà vita al nuovo musical. L’anteprima assoluta dello spettacolo sarà messa in scena l'11 dicembre al Teatro Carcano di Milano, in occasione di una serata benefica a favore del Reparto di Neurologia Infantile dell’Istituto Besta di Milano, diretto dalla dott.ssa Lucia Angelici.

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Paladini della Rosa

"Risulta chiaro che piacere e dolore hanno origine insieme, nel genere misto, secondo natura". Platone, Filebo, 31 C.

La nostra posizione, di fronte al piacere e alla pena, che fanno parte del mistero dell'esistenza, può essere quella dell'eroe, del filosofo o del metafisico. Cambiare la norma o accettarla, vivere stoicamente la stagione del riso e quella delle lacrime o gridare al cielo che "non è giusto"? Aleksandr Puskin scrisse (in versi) che "Se la vita ti tradisce / non devi provare dolore, / ma trovare conforto nella pena, / perché la gioia tornerà". Passività del buon senso, che regala conforto agli spiriti semplici! Ecco due versi di Jorge Carrera Andrade (nella foto), poeta dell'Ecuador: "Verrà un giorno più puro degli altri / (...) una luce nuova avvolgerà le cose.

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Scoperto nel Botswana il santuario del Dio Serpente, antico di 70.000 anni

Nel Botswana è stato scoperto, all'interno di una caverna sui colli Tsodile, il santuario più antico che ci sia dato conoscere. Fino a ieri, i più arcaici culti di cui gli studiosi avessero notizia risalivano a 30.000 anni fa. Nella grotta africana un gruppo di archeologi norvegesi ha ritrovato manufatti di culto risalenti a 70.000 anni orsono. Nella caverna si celebravano cerimonie in onore del Dio Pitone, che era rappresentato da una scultura litica straordinariamente verosimile (nella foto).

 

A.B.

Non è bella, la rosa

In una pagina dello Zibaldone, Giacomo Leopardi ci invita a guardare attentamente oltre la bellezza apparente del giardino della vita. Avvicinandoci ai fiori, alle erbe e alle piante, ci accorgiamo che le corolle sono torturate dagli insetti, appassiscono sotto i raggi del sole, sono straziate da un refolo di vento. Persino la donzelletta leggiadra, addentrandosi nel giardino, porta dolore e distruzione nell'armonia vegetale. La vita in sé può apparire bella e lieta, ma in realtà ogni creatura vivente è condannata dal giudice del mondo materiale a penare e morire. Lo stesso tema dell'allegoria leopardiana si esprime in sintesi nei primi due versi di una canzone di Manuel Scorza (1928-1983), grande e sottovalutato poeta peruviano: "Finché qualcuno patirà / la rosa non potrà essere bella". Sotto una diversa prospettiva, la stessa opposizione fra vera bellezza e vero dolore. E la funzione del poeta - eroe lirico - è quella di recuperare e riportare "nella" rosa il santo graal della sua bellezza. R.M. Nella foto, Manuel Scorza.

Sete d'eterno

- Dalla coppa della mia anima a quella del mio cuore, cui la vita ha insegnato a non soffrire, cade la sabbia del tempo che ricopre, arida e inesorabile, la sola illusione di felicità: l'amore.

- Amare, sentire senza pensare. O pensare, volere, mettere a fuoco il bello, l'adorabile e, sì, desiderare: sete d'eterno che si trasforma, giorno dopo giorno, in attrazione per il nulla.


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Virtual History: la storia vista da dentro

di Roberto Malini

La Storia, attraverso i libri e i documentari, ci appare come un mondo perduto, di cui gli studiosi possono recuperare solo frammenti inerti, vestigia, spoglie, reperti consumati dal tempo. Grazie alla sinergia fra il lavoro di ricerca storica, quello di recupero documentale e le nuove tecnologie di animazione tridimensionale, Roberto Malini, Dario Picciau e la società Visions propongono "Virtual History", che consiste nella ricostruzione meticolosa di eventi storici sulla base di ricerche in loco. Rispetto alle fantasmagoriche, spettacolari tecnologie di animazione fotorealistica - di cui la più nota e importante è alla base del lungometraggio "Dear Anne", di prossima uscita nelle sale cinematografiche - "Virtual History" intende replicare con fedeltà e rigore fatti e personaggi del passato, nel momento in cui la Storia viveva le sue tappe più importanti. Dalla preistoria alla civiltà egizia, dalla Grecia classica al Rinascimento, dal Secolo dei Lumi alle guerre mondiali, "Virtual History" è la nuova frontiera del saggio storico e del documentario d'autore.

Alessandro il Macedone e gli ebrei

di Laura Todisco

Sono più di due millenni che l’affascinante e carismatica personalità di Alessandro il Macedone, protagonista di una straordinaria storia di conquista, incanta gli uomini. Un’atmosfera di leggenda circondò il re, morto a soli trentadue anni, già da quando era in vita. Da quel momento ogni epoca ha cercato di immaginare e costruire il proprio Alessandro, facendone di volta in volta, un modello avventuroso, un modello eroico, un re ed un guerriero ideale, ed anche un esempio morale. Molti testi antichi raccontano le gesta del giovane conquistatore: celebre e riassuntiva tra tutte la Vita scritta da Plutarco.

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Lavoro da titani

Il pensiero greco - che influì anche sul cristianesimo - ci insegnò che sono i titani, con il loro lavoro, a cambiare le cose. Anche smembrati e confinati in luoghi senza luce, ritornano, prendono forme umili e - per un istante - al fine di restituire un po' di vigore al bene assoluto, consentono al buio di adombrare il vero. Ma la luce dell'immenso non è quella di un lampo o di un incendio: è quasi intima, negli esseri. Ed è Cronos, di solito, che le restituisce, al momento giusto, la sua naturale regalità. "Ecco, hai visto?" diremo presto, "non si era mai perduta la regalità della luce". R.M.


Un libro sull’uomo che guarda il cielo…

È in libreria la seconda edizione del libro "UFO - Il dizionario enciclopedico", che ho scritto con Margherita Campaniolo. Non è raro che, nelle interviste o nelle conversazioni fra amici, qualcuno mi chieda perché abbia deciso di occuparmi di una disciplina come l'ufologia, affiancandola alle ricerche storiche e all'attività letteraria. La risposta è semplice: sono uno studioso e il mistero, tanto più appare lontano e ingarbugliato, tanto più mi affascina.

 

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I castagni di Anne Frank

Le ultime tracce degli "shtetl", i villaggi ebraici dell'est europeo distrutti dal furore nazista, i mucchi di capelli degli internati ad Auschwitz, le ceneri e le ossa delle vittime del pregiudizio: tutto, sotto l'onda lentissima del tempo, si dissolve e svanisce. Il cordoglio e l'amore, per quanto grandi, non possono salvare i resti e le reliquie del grande sterminio. Tutto ha fine. I testimoni si arrendono agli anni, uno dopo l'altro e la loro perdita ci getta in un buio sempre più fondo, un buio che le fiaccole delle parole che ci hanno lasciato, un po' rischiara. Possiamo accudire soltanto la memoria, ricordando incessantemente agli altri di ricordare, noi che la voce dei sopravvissuti l'abbiamo udita, noi che abbiamo mescolato alle loro le nostre lacrime, noi che li abbiamo amati e li amiamo. Simbolo della decadenza cui ci costringe il tempo, che indistintamente cancella i segni della morte e quelli della vita, è adesso il grande castagno che - ondeggiando appena fuori di una finestra dell'Alloggio Segreto - regalava ad Anne Frank e ai suoi cari l'illusione della libertà. Dopo un secolo e mezzo di vita, anche quel poderoso testimone di epoche luminose e di tempi oscuri, confidente silenzioso di piccole grandi anime, si arrende al peso dell'età. Malato senza speranza, quasi disanimato e vacillante, sarà abbattuto. Come i ricordi, però, se lo vorremo davvero, continuerà a vivere in ogni castagno di Amsterdam, d'Olanda e d'Europa; in ogni albero di questo nostro mondo torturato dall'odio e irrorato dal pianto. Per noi che ricordiamo, quegli alberi si chiameranno "castagni di Anne Frank". Roberto Malini



L'esempio di Moshe Bejski

Uno degli uomini fondamentali per l'educazione dell'umanità all'Olocausto fu Moshe Bejski, l'uomo che creò il Giardino dei Giusti presso il Museo Yad Vashem di Gerusalemme. Subì un'infinità di critiche, perché pose in primo piano il bene, mentre gli altri, in Israele e fuori, desideravano che la ricerca fosse fatta solo sulle vittime del genocidio.

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Il Jewish Eye di Tel Aviv presenta Ben Gurion,
Shalom Aleichem, l'umorismo ebraico e Dear Anne

Il making of del lungometraggio in computer animation "Dear Anne" di Dario Picciau sarà presentato fra gli eventi speciali del "Jewish Eye" 2006, il festival mondiale del cinema ebraico di Tel Aviv (Israele), che si terrà dal 15 al 23 novembre.

 

 

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Fiori di Polonia

di Julian Tuwin

Ma come potevate profumare, lillà di Varsavia,
Quando, facendo esplodere i tuguri,
Entrò in città, odiosa e battagliera,
La primavera di una nuova schiavitù?

 

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Yul Brinner, star zigana ed eroe contro il fumo

Yul Brinner nacque nell'Isola di Sakhalin, presso Vladivostock, in Russia, il 7 luglio 1915. Figlio di Rom Iovara, apparve - giovanissimo - a Parigi come artista di circo. La sua biografia sconfina nel mito. Si dice che fosse un trapezista provetto del Cirque d'Hiver e che studiò e si laureò alla Sorbona.

 

 

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Momenti di Memoria al Pitifest 2006

La nona edizione del Pitifest si è svolta nella cornice degli eventi speciali: giornate splendide - con il cielo limpido e l'aria tiepida - pubblico numeroso ed entusiasta, incontri indimenticabili. La serata di inaugurazione al Teatro Salvini di Pitigliano, il 28 ottobre, è stata l'occasione per conversare con il pubblico e la stampa riguardo all'importanza della tradizione ebraica nella cultura italiana ed europea e della necessità di coltivare, a beneficio delle nuove generazioni, la memoria della Shoah.


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ADNKRONOS - IGN SPETTACOLO
27 OTTOBRE 2006

Dear Anne, un film in 3D che tocca l'anima

A settembre sul mercato Usa, a Natale 2007 sugli schermi italiani. Il regista Dario Picciau: ''Miramax voleva una Heidi ma a noi interessava altro''. Malini, sceneggiatore: ''Nella Shoah c'è l'uomo e tutto il terribile a cui può arrivare''

Roma, 27 ott. (Ign) - ‘’‘Dear Anne’ è anche un messaggio ai ragazzi di oggi. Sulla forza di non arrendersi. Sul coraggio di disubbidire ai nuovi Olocausti. Davanti allo sgombero dei campi nomadi, davanti a ragazzini come Anne costretti ad andarsene, bisogna avere il coraggio di dire ‘no’. Anche alle divise, anche alle autorità costituite’’. Senza concessioni all'equilibrismo delle parole, nel Teatro Studio della Festa di Roma Roberto Malini, sceneggiatore, ha presentato così il backstage di ‘Dear Anne- The gift of hope’, il racconto in 3D sul resistere all’orrore di Anna Frank. Prima del treno per Auschwitz, dei capelli rasati, della pelle appesa alle ossa, della morte per tifo a Bergen-Belsen. Malini ci ha messo le parole, scrivendolo e riscrivendolo. Dario Picciaulo ha diretto (Fotogallery). Novello demiurgo tecnologico, chiuso con il suo team di una ventina di persone negli studi di Milano Due, ha dato vita a quella ragazzina di Amsterdam, all’alloggio segreto, ai palazzi di quella Venezia del Nord anni ’40 che hanno fatto da sfondo al 263 di Prinsengracht. Da oltre due anni e mezzo ‘Dear Anne’ è la loro creatura. E con stili diversi, più provocatorio l’uno, più pacato l’altro, la tengono stretta.

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"La vita è bella" e "Maus", allegorie dell'Olocausto

Vittorio, studente triestino, ha visto recentemente - e per la prima volta - il film 'La vita è bella' di Roberto Benigni. "Non mi è piaciuto per niente," scrive a Visions, "perché ridicolizza la Shoah, facendola passare per un momento storico drammatico e niente di più. Non vi è traccia dell'orrore dello sterminio, dell'unicità terribile di Auschwitz.

 

 

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16 ottobre 1943: anatomia di una deportazione

Quanto avvenuto il 16 ottobre 1943 è rimasto come una ferita non rimarginata nella memoria collettiva della nostra comunità: ricordato ogni anno, divenuto oggetto di saggi storici, servizi televisivi, approfondimenti da parte dei mass media, ricostruzioni cinematografiche. Sembra che di quei tragici fatti nulla sia rimasto nascosto. Molti ritengono di sapere tutto di quel sabato terribile.




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Il 16 ottobre 1943 visto con gli occhi di una donna

1939. Un uomo vola giù dal muraglione del Pincio. Non ha retto lo shock di avere perduto il posto di lavoro a causa delle leggi razziali dell’anno prima. Ha lasciato un biglietto con cui chiede alla giovane moglie di salvare la loro bambina.

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Dear Anne di Dario Picciau alla Festa del Cinema di Roma

Roma, 19 ottobre 2006. Dear Anne, il lungometraggio di animazione tridimensionale - prodotto dalla 263 Films di Milano - che racconta attraverso una parabola moderna la vita di Anne Frank e la tragedia dell'Olocausto è stato presentato alla prima edizione della Festa del Cinema di Roma, presso l'Auditorium del Parco della Musica, nella sala del Teatro Studio. Sullo schermo è stato proiettato per la prima volta il nuovo video, che mostra gli artisti al lavoro nella Factory della 263 Films e poi presso i Raptor Studios di Busto Arsizio e nello studio Italia Film di Roma, per le sedute di motion capture, cui partecipavano attori italiani e stranieri dalle straordinarie doti gestuali ed espressive.

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Un fiocco di neve

"Ogni persona doveva possedere un suo fiocco di neve, in cui era rappresentata la mappa intima della sua esistenza. Ka pensava che nella vita di ogni essere umano ci fossero una mappa e un fiocco di neve di quel tipo e il fatto che gli uomini si somigliassero tanto da lontano, mentre in realtà fossero diversi da vicino, poteva essere dimostrato con l'analisi del fiocco di neve". Orhan Pamuk (Turchia, nella foto), premio Nobel per la letteratura 2006.

 

Gala e foto d'autore per la GLBT Historical Society di San Francisco

La GLBT Historical Society di San Francisco (USA), una delle più importanti istituzioni che si occupano di cultura e storia gay, ha vissuto una giornata importante, il 26 settembre 2006, accogliendo giornalisti, personalità politiche (fra cui due consiglieri della giunta comunale), celebrità attive nel campo della difesa dei diritti umani.

 

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Binario 21, testimonianza a Cortona

Grande emozione all'Engagé Documentary - Festival del documentario civile di Cortona - durante le proiezioni del cortometraggio di Dario Picciau e Roberto Malini Binario 21, con l'interpretazione-testimonianza di Liliana Segre. Binario 21 è uno dei film italiani che meglio rappresentano la Shoah nel nostro paese ed è stato proiettato in decine di Festival, Giornate della Memoria ed eventi commemorativi dell'Olocausto.

 

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Dear Anne: la sceneggiatura

di Roberto Malini

La sceneggiatura del film "Dear Anne" è nata, in una prima fase, per ricostruire il mondo di Anne Frank così come il famoso Diario lo descrive. La primissima infanzia in Germania, a Francoforte sul Meno e poi la fuga ad Amsterdam, dove il papà di Anne sperava di restituire alla sua famiglia una vita dignitosa, lontano dai proclami di Hitler e dall'ombra della svastica.


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Il produttore Lorenzo Minoli incontra Dario Picciau presso la 263 Films

All'inizio del mese di ottobre 2006, Lorenzo Minoli, noto produttore cinetelevisivo, è in visita presso gli studi della 263 Films, a Milano Due, dove incontra Dario Picciau. Il regista milanese illustra all'ospite le fasi di produzione del lungometraggio Dear Anne e lo stato attuale della produzione. "Nel mio soggiorno a Milano ho incontrato Dario ed ho apprezzato il suo talento artistico," ha commentato Minoli. "Ho visto cose che tecnicamente si vedono sul mercato ma realizzate ad un livello superiore ed ho visto cose che non avevo mai visto. La lettura di regia di Dario è davvero intrigante e con vero talento. Il team che ho incontrato mi è sembrato motivato e ben coeso per quel poco che ho potuto vedere. Sono certo che in futuro se ce ne sarà la possibilità mi farà molto piacere lavorare con lui".

Dear Anne e il 3D del futuro alla Festa
internazionale del cinema di Roma

Dal 13 al 21 ottobre, un evento straordinario per chi ama il cinema, un happening che trasformerà Roma nella città delle star: i grandi registi, i grandi autori, gli interpreti più bravi del mondo, i creatori di musica ed effetti speciali, i produttori con il "tocco di Mida". Walter Veltroni, il presidente del comitato di fondazione, farà gli onori di casa. Il futuro-presente con "Extra, le nuove aree dell'immaginario: grande attesa per Dario Picciau, Roberto Malini, Andrea Jarach e il loro "Dear Anne", il film che presenta, con un potente messaggio educativo, il 3D del futuro. 35 minuti inediti di Parazdanov, il film-concerto dei Beastie Boys, la biografia dell'idolo giovanile Kurt Cobain, l'ultimo capolavoro di Zhang Yimou.

 

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Shanah Tovah dalla pittrice dell'Olocausto

Tamara Deuel, artista e scrittrice sopravvissuta all'Olocausto, cara amica con cui ho condiviso momenti di Memoria e speranza ci invia i suoi auguri di buon anno, in occasione di Rosh Hashanah. "Caro Roberto, penso con affetto a te, al nostro incontro in Israele e ai progetti che stai realizzando in Italia con le straordinarie persone che lavorano accanto a te. Il film 'Dear Anne', il documentario 'In viaggio con Anne Frank', la mostra 'Capelli d'oro e di cenere', i libri sono opere sacre, di cui sono onorata di far parte. Spero che tutto proceda serenamente, in un'atmosfera di ricordo e celebrazione. Qui in Israele tutti noi speriamo con il cuore che non vi siano altre guerre. La situazione è tesa e il nostro lavoro deve essere come una preghiera che aiuti aprevenire nuovi lutti, nuove distruzioni. Auguro a tutti voi un anno felice e il trionfo del vostro sacro lavoro. Shanah Tovah. Tamara". R.M.

(Nella foto, "Kadish", di Tamara Deuel)

Pitifest 2006: "La donna ebrea tra modernità e tradizione"

IX Edizione PitiFest 2006 - Festival di Cinema e Cultura Ebraica. 28 e 29 Ottobre 2006, Pitigliano (GR)

Due giorni di cinema e cultura ebraica a Pitigliano tra film, documentari, mostre d’arte, visite guidate ai luoghi ebraici, degustazioni di dolci ebraici e vini kasher. Nella sezione “Per non dimenticare”, dedicata alla memoria della Shoah, sarà presentata in anteprima nazionale la mostra fotografica “Capelli d’oro e di cenere. Donne nella Shoah” degli artisti Roberto Malini e Steed Gamero. Inaugurerà la mostra l’ospite d’onore del Festival, la testimone dell'Olocausto e scrittrice Edith Bruck.

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È morta Oriana Fallaci

Non era una donna di pace, ma amava così tanto la pace che avrebbe scatenato una guerra, pur di ottenerla. Era lontanissima dalla verità, eppure visse cercando disperatamente qualcosa di vero. La libertà fu la sua Balena Bianca. "Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre". Oriana Fallaci (Firenze, 29 giugno 1929 - 15 settembre 2006), da "La rabbia e l'orgoglio".
R.M.