Grüne Rose

In una legnaia ai confini del nulla e del cielo l'odio consumò la più atroce vendetta contro l'amore (l'amore che non osa dire la sua ragione di esistere...). "Da quale inferno sono usciti i cani e i treni?" si domanda una giovane voce del passato. Nell'era più oscura e crudele della storia umana, uomini dalle mani di fuoco marchiarono i cuori d'altri uomini con segni di condanna. E l'amore - quando i sicari più spietati conobbero il suo nome - morì di morte violenta.

 

 


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"Il sole su Auschwitz": l'arte di Anna Cocumarolo

Artista dalla notevole esperienza, apprezzata per il suo straordinario virtuosismo pittorico e coloristico. Si diploma all’accademia di Belle Arti di Brera, dopo di che tiene diverse mostre personali di successo soprattutto a Milano (Galleria delle Ore).





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Il diario di Helga Deen

di Roberto Malini

Helga Deen (1925-1943) è autrice di un Diario, conservato oggi presso l’Archivio Regionale di Tilburg (Olanda). La giovane ebrea, diciottenne (nella foto), fu uccisa dai nazisti nel campo di sterminio di Sobibor, il 16 luglio 1943. Il Diario è stato consegnato all’Archivio dal figlio di Kees van den Berg, che da giovane fu amato da Helga e ne ricambiò i sentimenti. Il diario si è salvato, con alcune lettere, perché Helga lo nascose in una borsa. Le 21 pagine, alcune delle quail riportano disegni di Helga, ci raccontano gli ultimi giorni della ragazza nel campo di Vugh, in Olanda, prima del fatale trasferimento a Sobibor. Se non ha la lunghezza o la complessità del Diario di Anne Frank, quello di Helga è storicamente importante almeno come quello di David Koker, pubblicato nel 1977. Helga Deen stava frequentando l’ultimo anno alle scuole superiori di Tilburg quando fu arrestata con la famiglia e deportata a Vugh, il 1° aprile del 1943. Fu sistemata nella Baracca 34B. 31.000 persone, la metà ebree, furono rinchiuse a Vugh fra il mese di gennaio 1943 e il settembre del 1944. Vugh era l’unico campo di concentramento diretto dale SS fuori dalla Germania. Il 5 giugno 1943 fu annunciato che tutti I bambini sarebbero stati trasportati via dal campo. Il primo convoglio, carico di bambini fino a tre anni di età, partì il giorno dopo. Il 7 giugno partirono I ragazzi da 4 a 16 anni, con le loro madri o padri. In totale, 1269 bambini e ragazzi ebrei furono trasferiti da Vugh a Westerbork e subito a Sobibor, dove furono sterminati poco dopo l’arrivo. Helga descrisse i trasferimenti dei piccoli e la disumanità dei loro carnefici. Helga iniziò a scrivere segretamente il diario, che terminò il 2 luglio 1943, poco prima di essere deportata a Sobibor, dove fu uccisa. Scriveva perché aveva promesso al suo amato di registrare le proprie esperienze e di indirizzargli idealmente più lettere possible. “Carissimo”: così Helga si rivolge a lui nel Diario e nelle cinque lettere. Divisa dai familiari, scrisse nell’ultima lettera , datata 2 luglio 1943: “Quello che stiamo passando in questi mesi è indescrivibile e per chi non ne abbia avuto esperienza, inimmaginabile”.

Save the Children: aiutiamo i bambini del Libano!

Sono decine di migliaia i bambini e i ragazzi in pericolo di vita nel territorio libanese, dopo il terribile conflitto che ha sconvolto il paese. Acqua, cibo, medicinali, strutture ospedaliere: c'è tanto da ricostruire e subito. Save the Children lancia un appello per aiutare i bambini colpiti dal conflitto in medio-oriente. Il piano di aiuti di Save the Children è già partito, grazie alla presenza sia in Libano che in Palestina di un nutrito staff locale dell'organizzazione. Per contribuire alle attività in Libano e Palestina di Save the Children, cliccare qui e seguire le indicazioni presenti nel sito.

Che cos'è una nazione

Esistono ancora le nazioni? Una nazione (dal latino natio , nascita) dovrebbe essere una comunità di esseri umani che hanno in comune elementi linguistici, etnici e culturali. Nazione è l'unità spirituale di un popolo, erede di una tradizione e unito nel bene e nel male verso un futuro comune. È un'idea-guida, un sentimento condiviso, una fede nell'appartenenza. La nazione persegue il progresso, la pace e il mantenimento delle proprie tradizioni. I mitologemi di una nazione sono la guida dei suoi componenti: la bandiera, l'inno nazionale, il patrimonio storico e culturale, l'esercito, i grandi uomini che le hanno dato lustro, il capo dello stato, i ministri; ma anche gli atleti e le squadre che rappresentano lo sport nazionale, gli uomini di spettacolo, i personaggi celebri nel loro campo, siano essi scienziati o cantanti. Nazione, stato e paese sono spesso utilizzati quali sinonimi. In realtà, il paese è il territorio, lo stato il governo che lo amministra, la nazione il popolo che abita lo spazio fisico. Nel nostro tempo gli stati si stanno trasformando in strutture simili ad aziende. Quando la metamorfosi sarà completata, le nazioni non esisteranno più. Alfred Breitman

Così Anna Frank rivive grazie al digitale

di Maurizio Porro
dal Corriere della Sera (23 luglio 2006)

Attori trasformati dal computer in «Dear Anne». E la tecnologia ricorda la Shoah. Dieci milioni di budget per il film italiano. Tutto sarà uguale a com’era allora: la soffitta, le strade di Amsterdam.

Non chiamatelo, per carità, cartone animato. Il nuovo film Dear Anne—in cui Anne è Anna Frank — girato con 10 milioni di euro dalla 263 Films in modo ufficioso tra Milano 2 e il Raptor Studios di Busto Arsizio è, dice il regista Dario Picciau, un «digital reality ». Si sono messi in molti, per primo Andrea Jarach presidente dell’associazione Italia-Israele, per dare una mano a una troupe di 80 persone esperte di tutto il mondo nelle tecniche più avanzate, con la benedizione dei grandi centri, organismi, musei della cultura ebraica. «Poiché non c’è più Anna Frank e non c’è più la Amsterdam dove era nascosta, degli anni 40, vogliamo ricostruirla fedelmente, al millesimo, con le nuove tecniche digitali che in questo momento mi sembrano lo strumento ideale per comunicare — dice l’autore—Manon per produrre meraviglia ma dare anche un messaggio di ricordo, forse di speranza».

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"Binario 21" e Liliana Segre al Festival del Documentario Civile di Cortona

Dal 22 al 24 settembre 2006 al Teatro Signorelli di Cortona si terrà la prima edizione di "Engagé - Festival del documentario civile". La cineinstallazione "Binario 21" di Dario Picciau e Roberto Malini, con l'interpretazione-testimonianza di Liliana Segre - sopravvissuta ad Auschwitrz-Birkenau e a una Marcia della morte - sarà proiettata tre volte nel corso della rassegna. È l'occasione per conoscere, nella stupenda cornice del centro storico di Cortona, un'opera già premiata al Pitifest (Festival del Cinema e della Cultura Ebraiche) e presentata in molte città del mondo per rappresentare la testimonianza della Shoah in Italia.


In mostra a Schwerin lo scultore di Hitler

70 sculture di Arno Breker sono in mostra dal 22 luglio alla Schleswig-Holstein Haus di Schwerin, capitale del Meclenburgo, in Germania. Breker fu lo scultore di Hitler, amico di Joseph Goebbels, Heinrich Himmler e Albert Speer. La sua opera celebra il razzismo del nazionalsocialismo, attraverso l'esaltazione dell'ideale ariano. Dopo la guerra, l'artista cadde in disgrazia e la sua opera fu ignorata dalla critica e dal pubblico. La mostra di Schwerin è utile perché le nuove generazioni osservino la sola autentica "degenerazione" in cui possa incorrere l'arte: perdere di vista ogni diritto umano e asservirsi integralmente al potere. Non a caso i corpi tedeschi esaltati dalla scultura di Breker sono algidi, privi di espressione, incapaci di commuovere chi posi lo sguardo sulle loro monumentali membra. A.B.


Da "Sowing", il film della pace

Jasha: L’ho cercato dappertutto, il mio violino. Non l’ho mai abbandonato, neanche durante la notte. Ed è proprio di notte, una notte di luna piena, che è scomparso. Dormivo vicino a un roseto e all’alba, quando il più dolce profumo del mondo mi ha svegliato, mi sono accorto che non c’era più. Soffro un dolore insopportabile. E’ come se mi mancasse una parte del mio corpo, un braccio o una gamba, anzi, è ancora peggio. Quando sento l’aroma di una rosa, adesso, mi sembra l’odore più amaro del mondo. Dov’è? Dov’è? Dove sarà mai, il mio violino?

Nella foto, "Il violinista" di Jacob Vassover (part.)
("Sowing", regia di Dario Picciau, sceneggiatura originale di Roberto Malini, coreografia e direzione artistica di Angelica Calò, con "I Ragazzi dell'Arcobaleno", Visions 2007).

Aspettando la Oz Academy

"Carissimi Dario e Roberto, complimenti! È la prima cosa che voglio dirvi. Solo l'altro giorno leggendo su Ciak ho scoperto che il film in CG su Anna Frank è realizzato in Italia e vicino a Milano! Questo mi fa molto piacere perchè mi dà un pò di speranze per il futuro del cinema qui in Italia. Vi spiego.

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Carlo Rambaldi applaude la Digital Reality di Dario Picciau

“Ho pensato più volte di utilizzare le nuove tecnologie del cinema tridimensionale per dare vita a mondi immaginari e creature fantastiche: i nipoti di E.T. e degli alieni di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo.

 

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Calamity Jane, una storia vera che sembra una leggenda

di Roberto Malini

Calamity Jane era dotata di una grande forza d’animo, aveva riflessi veloci, vigore e un’abilità innata nelle attività che distinguevano i migliori cow-boy. Non si accontentava di sopravvivere, ma desiderava essere la migliore in un mondo ostile, spietato, dominato da uomini duri e ostili come le terre selvagge del Montana e del Missouri. Era anche un’anima generosa, che si batteva sempre a favore dei diritti dei più deboli.

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Il 13 luglio a villa strozzi di firenze
lo spettacolo di teatro-danza "X & Antoine "

L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Laboratorio Amaltea in collaborazione con Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa" onlus , verrà ospitato giovedì 13 giugno 2006 all'interno della rassegna di danza Looking For Visions 2006 , curata da Versiliadanza, e nel cartellone del Comune di Fienze Firenzestate 2006 "Lo sguardo dell'innocenza". Presenzierà straordinariamente all'iniziativa la scrittrice Barbara Alberti, che con l'editore Playground parlerà al pubblico della sua ultima pubblicazione: Il principe volante , cui lo spettacolo si è ispirato.

 

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Binario 21: selezione ufficiale al Tagliacorto Film Festival di Firenze

Il cortometraggio Binario 21, di Dario Picciau e Roberto Malini, con l'interpretazione/testimonianza di Liliana Segre, è stato selezionato ufficialmente alla sesta edizione del Tagliacorto Film Festival - patrocinata dall'Unesco e dedicata ai Diritti Umani - che si terrà a Firenze nei giorni 15-16-17 luglio. Le proiezioni avverranno alle Rime Rampanti nelle serate del 15 e 16 luglio, mentre la premiazione si terrà nella Sala degli Specchi, presso l'Assessorato alla Cultura, il giorno 17 luglio alle ore 15.30.

Pentium

Racconto di Laura Onofri

Era tutto d'un pezzo, superato. Quasi antico. Tossiva e ansimava, ma non sempre gli riusciva di mettere in atto questa pratica - valvola di sfogo per il senso di scontentezza che lo attanagliava.- Lo tenevano confinato in una stanza e se accadeva che accendessero la luce non era mai come quando lo avevano appena accolto, con acclamazioni e stupore.


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Il Wwf annuncia: l'okapi non si è estinto!

Il Wwf ha annunciato che l'okapi (Pseudorix nghetinhensis), una specie di antilope della foresta affine alla giraffa, non è estinto, come si pensava da circa cinquant'anni. Nel parco nazionale Virunga, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, sono stati scoperti esemplari in vita dell'ungulato. La presenza di ribelli che si nascondono nella foresta (il Congo è sconvolto da molto tempo da una guerra civile) e la natura del terreno, poco adatta all'insediamento di fattorie, hanno fatto sì che non si tagliassero gli alberi e non si edificassero fattorie: ecco perché gli animali non sono stati notati. Wwf e Iccn (Istituto congolese per la difesa della natura) si impegneranno per la conservazione degli okapi. A.B.

Dossier Cinema 3D. Dear Anne su Ciak

Sul mensile di cinema "CIAK" n° 7 (luglio 2006), a pagina 69 appare un bel servizio di Marco Consoli sulla 263 Films e su "Dear Anne". "L'audacia, le personalità brillanti, la tecnologia e l'entusiasmo di questa società fanno venire in mente la Pixar degli anni '80, dove Lasseter e i suoi adepti davano vita ai primi cartoon digitali" scrive il giornalista. Dario Picciau e Roberto Malini spiegano come è nata e si è sviluppata l'idea del film, come funziona la Digital Reality, quanto vi sia di "storico" e quanto di "letterario" nella trama dell'opera. L'articolo di Consoli scava in profondità, coglie sensazioni e umori, riferisce in esclusiva notizie inedite... "E il futuro del cinema passa da Milano Due" recita l'occhiello del servizio.

Scarica il pdf con l'articolo pubblicato su Ciak

Superman, eroe ebreo

di Roberto Malini

Il ritorno cinematografico di Superman avviene sotto il segno del successo: 21 milioni di dollari negli Stati Uniti nel solo giorno del debutto. Il regista Bryan Singer è già al lavoro per la sceneggiatura del sequel e sembra che stia tenendo in gran conto le considerazioni espresse dal rabbino di New York Simcha Weinstein, secondo il quale il più famoso e potente dei supereroi sarebbe ebreo.

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Caro Roberto Malini

Caro Roberto, il cortometraggio "Quando Bartolomeo sorride" è bellissimo;quelle due voci che si parlano d'amore... sono parole dolci, di speranza! Mi piacerebbe tanto un giorno imparare e interpretare qualcosa scritto da te, anche un breve monologo, qualcosa di personale, drammatico, da sentire mio. Magari un giorno ... Se la mia passione per la recitazione ti darà una piccola ispirazione, io sarò felice di attendere.

Libero Stelluti, attore

Attento al lupo

di Matteo Pegoraro

Chi mi vede penserà subito a un barbone. Uno di quei puzzolenti straccioni senz’anima, che non lavorano e chiedono soldi alla gente stando rintanati nei loro cartoni sciupati dal maltempo. In effetti non farebbero male a pensarla così. L’unica cosa che non saprebbero è che fino a ieri ero qualcuno. Non un qualcuno qualunque, un “qualcuno” secondo loro. Uno che seguiva le loro mode, le loro falsità, l’ipocrisia obbligata nella vita d’ogni giorno. Uno disposto ad avvolgersi un burqa invisibile attorno ad anima e corpo, a ghettizzare una lacrima nel più recondito angolo del cuore. Fino a ieri ero qualcuno, sì.

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Dall'oscurità del regno di Oz

Il luogo più spaventoso è l’antro della Malvagia Strega dell’Ovest, sul fianco ripido di un colle che ha la forma di un teschio di drago. La Strega ha i capelli biondi sporchi, spettinati e pieni di nodi. I suoi occhi grandi e gelidi sono azzurri. Sul logoro vestito scuro indossa una larga giacca militare. È intenta a cuocere in un calderone annerito ingredienti oscuri e raccapriccianti. Alcuni Vampiri se ne stanno appesi negli angoli della caverna, in cui si vedono pentole di rame, fasci d’erbe, mucchi d’ossa, antiche cassapanche, forzieri arrugginiti. Su un vecchio tavolo chirurgico utilizzato come piano d’appoggio è posta una grande sfera di cristallo, la cui base riporta in rilievo sagome mostruose e simboli arcani. La sfera è coperta di ragnatele, come se fosse stata abbandonata da tempo. A sinistra dell’antro, un loculo naturale è chiuso con solide sbarre. Dietro le sbarre, nella penombra, si intuisce la sagoma di una possente creatura che si muove, emetendo terribili versi: un misto fra il ringhiare di un lupo, il ruggito di un grande felino e un grido d’oltretomba. R.M.

Pitifest: chi ama la cultura ebraica può essere parte di un grande progetto

L'Associazione   culturale no profit "Pitigliano Film Festival"   è stata costituita nel 1997 per organizzare annualmente a Pitigliano (GR) il PitiFest - Festival di Cinema e Cultura Ebraica , la cui nona edizione si   terrà dal 29 Ottobre al 1° Novembre 2006.



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Anne Frank vola in Grecia

Anne in the sky , il dramma teatrale in musica interpretato dalla giovanissima compagnia israeliana "Il Teatro dell'Arcobaleno", sarà rappresentato anche in Grecia. Solomon Felous, industriale molto noto nel campo della moda e uomo di pace, ritiene che l'opera, con il suo messaggio di memoria e tolleranza, sia adatta a ricordare l'Olocausto e la sua eredità al popolo greco, la cui comunità ebraica venne falcidiata durante la Shoah . "Sono molto colpito dall'attenzione che lo spettacolo ha ottenuto in Italia," mi ha scritto Felous, "e vorrei far conoscere Anne in the sky al pubblico del mio paese. È una grande missione, quella di diffondere l'eredità spirituale che l'Olocausto ci ha consegnato".

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Quando Bartolomeo sorride al Festival dei Diritti Umani di Firenze

Il cortometraggio Quando Bartolomeo sorride , dedicato al rapporto esclusivo e meraviglioso fra una madre e il suo bambino down , sarà presentato in concorso al VI Taglia Corto Film Festival di Firenze, sezione Human Rights , premio Unesco, conferito dal Centro Unesco di Firenze al cortometraggio che si è particolarmente distinto nell'affrontare il tema dei Diritti Umani.

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Gregory Corso, un uomo disperato

di Roberto Malini

Ho conosciuto il poeta Gregory Corso circa vent'anni fa a Milano. Me lo presentò Fernanda Pivano, che nutriva per lui una grande ammirazione. Abbiamo parlato della sua infanzia e giovinezza: la povertà, l'inquietudine, l'orfanotrofio, il riformatorio. Poi, a diciassette anni, il tentativo di una rapina e il carcere. Durante la prigionia, si formò una cultura grazie alla biblioteca dell'istituto di pena e iniziò a scrivere in versi. Lo folgorò la poesia di Walt Whitman. Nel 1950 conobbe Allen Ginsberg e intraprese nuovi studi, da autodidatta. Quindi pubblicò la prima raccolta di liriche, The Vestal Lady on Brattle. Negli anni '60 entrò in contatto con gli artisti della Beat Generation , ebbe uno sfortunato matrimonio e si trasferì in Europa per due anni. Dopo Long Live Man (1962) ed   Elegiac Feelings American (1970) si avvicinò, come altri esponenti della Beat Generation , alle filosofie orientali.

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Cultura ebraica, Qabbalah e cucina kasher
a Zagarolo, in attesa del College
ebraico

C'è molta attesa per l'apertura del College Touro. La cittadina è la sede ideale per un Festival della Cultura Ebraica. Intanto Il Giardino di Viola espone le foto di Steed Gamero sulla Qabbalah . E, nel verde, si impara la cucina kasher

A Zagarolo, vicino a Roma, sta per essere inaugurato presso Villa Rospigliosi un College che fa capo a un'importante università ebraica americana, il Touro College (in omaggio al rabbino Issac Touro, che fondò la prima sinagoga americana), cui accederanno alcune centinaia di studenti, molti dei quali provenienti dagli Stati Uniti, che studieranno economia, lettere e psicologia. La facoltà disporrà di un campus e una mensa rigorosamente kasher .

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Buon compleanno, Anne Frank!

12 giugno 1929

Annelies Marie Frank, conosciuta in tutto il mondo come Anne Frank, nacque a Francoforte sul Meno il 12 giugno 1929. Se non fosse morta a soli 15 anni nel lager di Bergen-Belsen, assassinata dall'odio antisemita, oggi festeggeremmo il 77° compleanno di una grande scrittrice.

Ecco le principali note biografiche dell'autrice del famoso Diario, dal libro "Le 100 Anne Frank" di Roberto Malini:

Nome e cognome: Annelies Marie Frank detta Anne
Data di nascita: 12 giugno 1929
Luogo di nascita: Francoforte sul Meno
Nata da: Otto Frank ed Edith Holländer
Stato civile: nubile
Luogo di residenza prima della Seconda guerra mondiale: fino al 1933 Francoforte sul Meno (Germania); quindi Amsterdam (Olanda)
Luogo di residenza durante la Seconda guerra mondiale: Amsterdam (Olanda)
Data di morte: marzo 1945
Luogo di morte: Bergen-Belsen
Causa: tifo e stenti
Fonti: testimonianza resa l’8 novembre 1988 da Elfriede Frank (Hertzlia, Israele), seconda moglie di Otto Frank.
Testimonianze delle sopravvissute a Bergen-Belsen Rachel van Amerongen-Frankfoorder, Irma Menkel, Elisa Springer, Janny Brandes-Brilleslijper e altre. Gedenkbuch - Opfer der Verfolgung der Juden unter der nationalsozialistischen Gewaltherrschaft in Deutschland 1933-1945, Bundesarchiv (German National Archives), Koblenz 1986.
Miep Gies e Alison Leslie Gold, Si chiamava Anna Frank, Milano, Mondadori, 1987

Annelies Marie Frank, detta Anne, nacque il 12 giugno 1929 a Francoforte sul Meno, in Germania. Quando Hitler e i nazisti salirono al potere, suo padre Otto trasferì la famiglia ad Amsterdam, dove diresse la sede locale della Opekta, fabbrica di gelatine e marmellate. Nel maggio 1940 la Germania occupò l’Olanda; da ottobre furono applicate leggi discriminatorie e ebbe inizio la persecuzione degli ebrei. Anne e la sorella maggiore Margot furono costrette a frequentare il Liceo Ebraico, mentre il padre ebbe l’obbligo di cedere la direzione dell’Opekta a colleghi non ebrei. Il 29 giugno 1942 venne attivato il progetto di deportazione nei campi di lavoro e di sterminio. Dal 12 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, Anna aveva iniziato a scrivere il suo celebre Diario. Il 6 luglio dello stesso anno i Frank e alcuni loro amici entrarono in clandestinità e si nascosero in un appartamento segreto situato sopra l’Opekta, in Prinsengracht 263. Il 4 agosto 1944 la polizia irruppe nel nascondiglio e li arrestò. Anne e Margot furono deportate con i genitori a Westerbork, quindi ad Auschwitz (dove perse la vita la madre, Edith) e infine a Bergen-Belsen. Nel lager tedesco le due ragazze si impegnarono eroicamente per aiutare un gruppo di bambini internati. Anne e Margot morirono di tifo e stenti a Bergen-Belsen, nel marzo del 1945. Del gruppo di clandestini che si erano rifugiati nell’alloggio segreto, sopravvisse solo Otto Frank, internato ad Auschwitz fino alla liberazione.

D.F

Jacob Vassover: una mostra per celebrare la pittura dei poveri e degli emarginati

L'arte yiddish è arte del popolo ebreo, arte dei poveri e degli emarginati che cercarono giustizia ed eguaglianza, ma, a causa della persecuzione nazifascista, trovarono la morte e l'oblio del loro mondo creativo e spirituale. Nella pittura yiddish , che rappresenta un mondo semplice, quello dell'ebraismo hassidico, degli shtetl - i villaggi ebraici dell'Est europeo - e della gente umile, ogni cosa, ogni persona (il portatore d'acqua, la fanciulla, il barbiere, il macellaio kasher , il violinista sul tetto) sembrano in pace con il mondo.

 

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Il gallo di Leopardi e quello di Chagall

"Affermano alcuni maestri e scrittori ebrei, che tra il cielo e la terra, o vogliamo dire mezzo nell'uno e mezzo nell'altra, vive un certo gallo salvatico..." Non è la verità, perché il manoscritto su cartapecora che Giacomo Leopardi afferma di aver ritrovato fra antiche carte non è mai esistito. Nel preambolo al "Cantico del gallo silvestre" - ultima delle venti operette morali - il poeta si avvale di un'invenzione letteraria e descrive una metafora mai usata da scrittori della tradizione ebraica.


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Le scorte vive

In attesa della mostra di fotografie d'arte "Le scorte vive" di Roberto Malini e Steed Gamero, dedicata all'Olocausto degli Studenti biblici (i testimoni di Geova), Visions presenta la poesia di un testimone di Geova tedesco, distribuita a Rheingönheim nella notte del 5 Giugno 1936 (versione di Roberto Malini).

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